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Malpensa, demolita l’ultima casa: il paese spazzato via dagli aerei

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Varese, dopo 16 anni di proteste e degrado ruspe in azione di ROSELLA FORMENTI.

L’assessore regionale Viviana Beccalossi a bordo del bulldozer usato per la demolizione

Lonate Pozzolo (Varese), 21 novembre 2017 – È stata scritta la parola fine. L’ultima casa di quello che ormai era un villaggio fantasma, ucciso dall’impossibile convivenza con il secondo scalo aereo d’Italia, è stata demolita. Era l’ultimo baluardo deserto della guerra persa dai comuni di Ferno, Lonate Pozzolo e Somma Lombardo, cittadine del Basso Varesotto, con l’espansione di Malpensa. Proprio a Lonate, l’ultima abitazione di quello che da fine anni Novanta era un villaggio fantasma, fatto di villette a schiera, botteghe e qualche negozio, con porte e finestre murate, è caduta. Scenario post-atomico definitivamente cancellato. La “fuga da Malpensa”, dopo l’apertura del grande aeroporto nel 1998, ha coinvolto circa 2.000 persone che hanno dovuto lasciare le loro abitazioni (acquistate dalla Regione) e trasferirsi altrove perché non era possibile la convivenza con i decibel degli aerei. Ieri pomeriggio ad assistere ai lavori l’assessore regionale al Territorio Viviana Baccalossi, insieme a sindaci e politici del territorio.

A due passi dalle piste, sono 204 gli immobili abbattuti, nelle due fasi dei lavori, la prima cominciata nel gennaio 2015, la seconda nel mese di settembre di quest’anno- Otto milioni di euro di spesa, per eliminare il ricordo di una frazione spopolata, trasformata in ricettacolo di disperati. «Missione compiuta – ha detto ieri pomeriggio l’assessore Beccalossi –. Abbiamo mantenuto la promessa fatta a inizio mandato». Con le demolizioni si è fatta piazza pulita ripristinando alcune aree a verde. «Si tratta – ha continuato l’esponente della giunta regionale – di un concreto intervento di rigenerazione urbana e territoriale che ci ha consentito di migliorare l’aspetto paesaggistico e la qualità urbana dell’area». Per ora, resta una spianata deserta. Ora bisognerà ripensare quel terreno dove sorgevano case e palazzi in qualcosa di utile, di nuovo. Le idee non mancano: per la frazione di Case Nuove a Somma Lombardo si pensa ad attività di terziario avanzato, al servizio di Malpensa. Magari per ampliare l’offerta formativa del polo aeronautico. A Lonate Pozzolo invece la destinazione privilegiata sembra essere quella industriale. Ferno, al contrario, punta tutto sul verde.

Fonte Varesenews
C.A. Reggiori by Vares8
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